Acqua informata frequenzialmente

Informazione frequenziale

La ricerca e la Sperimentazione


La volontà di intraprendere il percorso di ricerca per l’informazione frequenziale dell’acqua, deriva dalla grande esperienza di ricerca e sperimentazione di Errevi Elettronica nel settore Medicale della fotobiomodulazione, “informazione frequenziale luminosa” della materia biologica; Dopo oltre vent’anni di ricerche, lo staff di Errevi Elettronica ha ritenuto di riversare tutta la propria esperienza, in un nuovo progetto, lo sviluppo di un dispositivo in grado di trasferire un campo elettromagnetico calibrato e definito, all’acqua. Le molecole d’acqua hanno la proprietà di organizzarsi in cluster o polimeri in base ai campi elettromagnetici ai quali vengono sottoposte. Queste configurazioni steriochimiche che l’acqua assume fanno si che essa diventi un trasportatore di informazioni che influenzano l’attività delle cellule dei tessuti viventi. Il professor Vittorio Elia del’Università di Napoli, il professor Emilio Del Giudice di Milano, il professor Claudio Cardella di Roma studiano da anni le particolari proprietà dell’acqua che risultano essere fondamentali per il metabolismo delle cellule organiche. Sappiamo da tempo che noi stessi siamo costituiti per oltre il 70% di acqua extra cellulare e quasi il 90% intracellulare. Eppure lo studio sull’azione dell’acqua nei processi metabolici delle cellule e degli organismi viventi è stato a lungo ignorato. Il ricercatore giapponese Masaru Emoto ha dimostrato come l’acqua sia sensibile a stimoli sonori, vibrazionali, e persino al pensiero intenzionale di chi con essa opera. Una molecola d’acqua funziona in modo radicalmente diverso in un organismo o in una cellula vivente rispetto a quello che accade in provetta e in modelli chimici e fisici semplificati.

Informare l'acqua


Il procedimento utilizzato da Errevi Elettronica per l’informazione frequenziale dell’ acqua, avviene attraverso un macchinario, ideato progettato e realizzato interamente in proprio. L’apparecchiatura è predisposta per trasmettere frequenze prestabilite all’acqua, che passa ciclicamente attraverso un “indotto di informazione frequenziale” posto tra il carico e lo scarico di portata. Il gruppo di ricerca di Errevi Elettronica, lavora l’acqua, con il metodo della informazione indotta, metodica messa a punto dopo anni di sperimentazione e ricerca, nei propri laboratori. L’utilizzo di acqua informata frequenzialmente è molto efficace, assolutamente privo di effetti collaterali, adatto all’uso sia in purezza, che all’interno di cosmetici naturali, nei quali consente un perfetto legame ed ottimizzazione nei principi attivi.

Inserimento di minerali

La nostra esperienza riguarda l’uso di un particolare minerale, oltre che l’informazione frequenziale. L’emergere della vita sulla terra è avvenuta a partire dalla reazione tra acqua e minerali che funsero da stampi e impalcature per le prime proto-cellule (si veda Beppe Rocca, Medicina Quantistica Molecolare). Da tempo immemore sono note, in diverse culture, le proprietà risanatrici dei minerali quando questi vengono applicati a contatto cutaneo. Attualmente sono stati scoperti in natura oltre 4.000 minerali classificati e riconosciuti in base alla loro struttura atomico-cristallina. Inoltre le rocce, essendo composizioni di più minerali, ne aumentano enormemente la varietà e le possibilità di interazione con gli organismi viventi. I minerali ponderalmente presenti nell’organismo umano sono: il sodio, il potassio, il magnesio, il calcio, il cloro e, in piccolissime quantità (come oligoelementi) lo iodio, il ferro, lo zinco, il cromo, il selenio, il manganese, il molibdeno, il rame, i quali svolgono importanti funzioni enzimatiche o endocrine. Proprio la struttura atomica configurata in cristalli rende ragione dell’azione dei minerali sulle attività metaboliche delle cellule organiche.

Trattamento viso

Informare l'acqua

Minerali ed informazione frequenziale


Gli atomi vibrano, esiste un’onda elastica che si propaga all’interno del cristallo. È attraverso questa onda elastica che gli atomi interagiscono tra di loro ed è dunque questa onda l’agente responsabile del loro ordinamento. Essa caratterizza il cristallo: i cristalli sono infatti classificati dalla loro “durezza”. Intuitivamente, maggiore è la durezza, più robusto è l’ordinamento degli atomi del reticolo, cioè meno suscettibile di essere influenzato o compromesso da agenti esterni. Occorre ora considerare che il nostro insieme di atomi costituisce un sistema quantistico, e nel dominio della Meccanica Quantistica ogni onda può essere equivalentemente descritta da una corrispondente particella: nel caso dell’onda elastica tale particella prende il nome di fonone. L’interazione mediata dall’onda elastica è dunque descritta come scambio di fononi. Questi, circolando in tutto il cristallo (come le onde elastiche da essi rappresentate), sono gli agenti responsabili della propagazione dell’informazione di ordinamento a tutti gli atomi del cristallo. Il cristallo è dunque costituito dagli atomi situati nei siti del reticolo e dai fononi che essi si scambiano: gli atomi e i fononi sono le particelle che costituiscono la struttura del cristallo. Con le tecnologie oggi disponibili non è difficile osservare atomi e fononi in un cristallo. D’altra parte, l’essere cristallo, e cioè il sussistere dell’ordinamento degli atomi e il loro comportamento coerente, indotti entrambi dai fononi, può essere assunto come la funzione della struttura. Si osserva quindi che i fononi sono “confinati” all’interno del cristallo. Pur essendo delle particelle, osservate come tali quando sono nel cristallo, i fononi non possono essere estratti dal cristallo, non possono vagare liberi all’esterno di esso. D’altra parte, se si distrugge il cristallo sottoponendolo a temperatura maggiore di quella critica o in qualsiasi altro modo, restano solo gli atomi, non i fononi: questi si dissolvono al dissolversi del cristallo. In conclusione, non esiste cristallo senza fononi e non esistono fononi in assenza di cristallo: struttura e funzione non possono essere separate (Vitiello, 1997; 1998).

Proprietà dell'acqua informata, con minerali in diluizione

E’ interessante sottolineare alcune proprietà che rendono i minerali preziosi per la cura della salute quando vengono utilizzati per informare l’acqua mediante il debole campo elettromagnetico emesso a ragione della loro struttura atomico-cristallina. Le caratteristiche magnetiche dei cristalli dipendono dalle condizioni di moto degli elettroni al loro interno e sono modificabili dalla pressione e dalla temperatura. La polarità delle cariche e la disposizione spaziale degli atomi di un cristallo creano campi elettromagnetici debolissimi, ma in grado di entrare in risonanza con le cellule ed i tessuti biologici. Si può dire che vi è un’azione catalitica astraendo quasi al concetto di impulsi informativi.

La possibilità di utilizzare le proprietà dei minerali a scopi curativi/cosmetici comporta la difficoltà di renderli facilmente somministrabili in una forma biologicamente accettabile. Questo significa valutare il dosaggio in base alle necessità organiche della persona umana, e renderli assimilabili per l’organismo. L’applicazione dei minerali che hanno azione sulle cellule dei tessuti viventi è di tipo informativo e riguarda la regolazione e stimolazione della funzionalità cellulare e dei tessuti biologici. Ma i minerali non sono facilmente utilizzabili per come si presentano in natura. In diverse culture anche antiche, i minerali venivano somministrati con acqua dopo averli polverizzati, con il rischio di sovradosaggi e addirittura avvelenamenti. Ora però sappiamo che l’acqua ha la proprietà di strutturarsi in polimeri o cluster: il particolare legame covalente polare che le molecole dell’acqua stabiliscono tra loro permette la formazione di ponti di idrogeno che si configurano in cluster o “stringhe”, secondo i deboli campi elettromagnetici dati dalle sostanze con le quali l’acqua viene a contatto. Quindi avviene che il supporto trasportatore dei deboli campi emessi dalle strutture cristalline dei minerali è l’acqua. Le molecole dell’acqua, per la loro particolarità di legarsi con ponti di idrogeno “deboli” (ma sono miliardi in poche gocce), inglobano molecole affini (idrofile) e “trasportano” deboli campi elettromagnetici registrati dalle materie con le quali vengono in contatto; l’acqua trasporta in questo modo un’informazione che ha effetti biologici di stimolo sull’attività metabolica cellulare, anche per semplice contatto epidermico e quindi senza necessità di metodologie e/o strumenti invasivi e/o termici.

Prof. Emilio Del Giudice 8 Maggio 2013 “L’aspetto più intimo della realtà è invisibile e può essere percepito non con gli occhi ma con un cuore vibrante. La risonanza delle oscillazioni del cuore con le oscillazioni dell’universo è l’essere della bellezza.”

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